Le reliquie e le immagini dei santi

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INFORMAZIONE

AUTRICE/AUTORE
Bellarmino Roberto (san)
DIMENSIONE
11,91 MB
NOME DEL FILE
Le reliquie e le immagini dei santi.pdf
ISBN
5648169581834

DESCRIZIONE

E oggi una necessità la riscoperta dell'immagine pura che è veicolo di valori e di pietà. Si tratta dell'immagine significante al di là del tratto e del segno in opposizione ad un mondo che ne ha fatto l'espressione del futile e del vacuo come rappresentazione dell'attimo non impressionante legata ad un cavo o ad un satellite. Recuperare il senso dell'immagine, significa ridare a questa particolare espressione comunicativa il valore didattico-pedagogico che da sempre le è stato riconosciuto. Nel Libro secondo della Quarta Disputa Generale, La Chiesa Trionfante, per la prima volta in edizione critica e traduzione in italiano, Roberto Francesco Romolo Bellarmino (1542-1621)dialoga e si confronta con Giovanni Calvino (1509-1564), teologo riformatore, sulla opportunità di ritenere le immagini e le reliquie dei santi degne di venerazione, senza incorrere nel peccato di idolatria. Questo libro dà lo spunto per riflettere sull'attualità della tematica e sul quinto centenario del movimento protestante con la conseguente nascita delle Chiese Cristiane Riformate. Si tratta di «Un invito a ripercorrere insieme il cammino della tradizione della Chiesa indivisa per riesaminare alla sua luce le divergenze che i secoli di separazione hanno accentuato tra noi, onde ritrovare, secondo la preghiera di Gesù al Padre (Gv 17,11.20-21), la piena comunione nell'unità visibile» (Giovanni Paolo II, Lettera Apostolica Duodecimo espleto saeculo a concilio Nicaeno II, 4 dicembre 1987).

887 e 888 del CCEO. Il Vaticano II afferma: «La Chiesa, secondo la sua tradizione, venera i santi e tiene in onore le loro reliquie autentiche e le loro immagini. Le feste dei santi infatti proclamano le meraviglie di Cristo nei suoi servi e propongono ai fedeli opportuni esempi da imitare» (SC 111). Era dei quattordici santi ausiliatori cari alla pietà popolare e il suo culto fin dal 1400 era diffuso in tutta Europa.

Le feste dei santi infatti proclamano le meraviglie di Cristo nei suoi servi e propongono ai fedeli opportuni esempi da imitare» (SC 111). Era dei quattordici santi ausiliatori cari alla pietà popolare e il suo culto fin dal 1400 era diffuso in tutta Europa. Le sue reliquie sono particolarmente venerate nel Santuario di Torre le Nocelle, in provincia di Avellino e, fin dal 1600, esistono testimonianze scritte della loro efficacia contro il principe delle tenebre. Il "capolavoro" del demoniaco odio per le Reliquie dei Santi e la loro santa venerazione venne dagli anglicani allorchè distrussero tutti gli antichi altari per far posto alle "tavole" (arae factae sunt harae) e le pietre sacre, che contengono al centro le Reliquie dei Santi", che il Vescovo aveva solennemente consacrato e unto con il Sacro Crisma, vennero utilizzate come gradini-pavimento ... Infine, il culto delle reliquie, derivante dalle onoranze per i defunti, è oggi raccomandato ma non imposto dalla Chiesa.

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