Diario di un poeta Zen a passaggio per Roma

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INFORMAZIONE

AUTRICE/AUTORE
Renzo Maggiore
DIMENSIONE
12,20 MB
NOME DEL FILE
Diario di un poeta Zen a passaggio per Roma.pdf
ISBN
8681440544586

DESCRIZIONE

In "Diario di un poeta zen a passeggio per Roma" la poesia si muove nelle variazioni diacroniche e diatopiche nella città senza tempo, offrendo al lettore molteplici sensazioni; ma quella predominante, che racchiude tutto il lavoro dell'autore, è certamente l'abbraccio alla serenità, tipico della filosofia zen, che unisce le descrizioni dei luoghi cari all'autore a visioni incantevoli andando così a raffigurare oasi di pace, distribuite con un disegno preciso, in una città che risulta più facile definire caotica, disordinata, ingestibile. L'organizzazione del "passeggio" dalle zone vicine all'abitazione sino a spostarsi prima nel centro e poi in periferia e nei castelli, rende la raccolta viva, quasi una guida turistica, quando gli argomenti trattati sono conosciuti; arricchita da un lirismo gradevole, dai tempi perfettamente scanditi, tipici della poesia dell'anima, delle tonalità dello Zen, a ricordare maestri quali Rabindranath Tagore e Azim Hikmet.

PUNTATA 1 - LA SOBA E IL TEMPIO Il sole fa capolino fra le lanterne e l'incensiera del tempio Zenkoji di Nagano. Da 1400 anni chiunque voglia pregare trova ospitalità fra i monaci buddisti ... I passaggi della vita di Pavese sono tutti rinchiusi nel suo diario pubblicato nel 1952.

Giovanni Pascoli celebra in questa poesia l'immortalità di Roma risorta dopo innumerevoli sciagure e durissime prove, Roma infatti vide nell'antichità uno splendore grandissimo quando era maestra di civiltà e di giustizia per tutti i popoli e signora dell'universo; ebbe altresì la forza A parte Belli e Trilussa, poeti romaneschi che in tanti loro componimenti hanno fatto riferimento alla capitale d'Italia, abbiamo scelto tre poesie (di cui due di autori celeberrimi, uno dell'Ottocento e l'altro del Novecento e la terza di uno sconosciuto) che in tre modi diversi la descrivono e la celebrano. Ecco allora la città eterna nei versi poetici di Giosuè Carducci (1835 ... Sono una bambina di nome Martina, ho 10 anni e vivo a Roma.Ho cominciato a scrivere la mia prima poesia a scuola.

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