Out of my mind. Ho 11 anni e non ho mai parlato

Out of my mind. Ho 11 anni e non ho mai parlato - Sharon M. Draper | Kritjur.org Siamo lieti di presentare il libro di Creature di un sol giorno. I greci e il mistero dell'esistenza, scritto da Mauro Bonazzi. Scaricate il libro di Creature di un sol giorno. I greci e il mistero dell'esistenza in formato PDF, TXT, FB2 o in qualsiasi altro formato possibile su kritjur.org.

INFORMAZIONE

AUTRICE/AUTORE
Sharon M. Draper
DIMENSIONE
11,69 MB
NOME DEL FILE
Out of my mind. Ho 11 anni e non ho mai parlato.pdf
ISBN
9129469584133

DESCRIZIONE

Melody non è come gli altri bambini. Non può camminare, né parlare, ma ha una formidabile memoria fotografica; si ricorda ogni minimo dettaglio di tutto ciò che vive. E più intelligente della maggior parte degli adulti che provano a curarla e più intelligente dei suoi compagni di scuola. La maggior parte del tempo, però, Melody si sente come un uccellino in gabbia; è in grado di osservare il mondo intorno, ma non riesce ad interagire con esso. Sono tante le parole e i sentimenti che si accumulano e restano intrappolati dentro di lei. Ma Melody si rifiuta di essere definita cerebralmente paralizzata. Ed è determinata a farlo sapere a tutti... in qualche modo. L'autrice conosce bene l'argomento in quanto anche sua figlia Wendy è paralizzata cerebralmente. E anche se Melody non è Wendy, la veridicità della storia è lampante. Raccontato dalla voce di Melody, questo romanzo commovente da subito fa risaltare la sua intelligenza e la sua determinazione a superare quegli ostacoli che paiono insormontabili.

Odio la gente da sempre Come odio quel modo in cui mente per niente Odio quel vuoto che re... Mando a fanculo tutto, fuck my fucking rhymes I'm running out of my mind Ho un dito su allo specchio quando guardo me Vorrei il dito sul grilletto quando guardo te Te che nuoti dentro un mare di ... E' sentire il sangue che scorre di vero ogni cazzo di giorno che c'ho: Mudblood! Qua nessuno sa in quale posto va. Vivono e non sanno, sono morti già.

Io che affogo vivo, nudo dentro un oceano di perché. Ho un dito su allo specchio quando guardo me.

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